Gemme fresche e macerato glicerico per gemmoterapia naturale utilizzata nel percorso naturopatico di riequilibrio organico

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Pietro  Cocco Naturopata 

FAQ

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Igienismo Naturale: storia e principi

Filosofia della salute basata su leggi naturali, autoguarigione, alimentazione corretta, digiuno e responsabilità personale nello stile di vita.

L’Igienismo Naturale è una corrente filosofica e salutistica che si fonda su un principio centrale: il corpo possiede una capacità innata di autoguarigione, purché vengano rispettate le leggi biologiche che regolano la vita.

Un’importante diffusione popolare dei principi igienisti avvenne grazie a Harvey Diamond e Marilyn Diamond, autori del libro “Fit for Life”, che negli anni Ottanta portarono questi concetti al grande pubblico. Essi divulgarono l’idea dei cicli biologici quotidiani – eliminazione, assimilazione e utilizzo – e promossero un’alimentazione basata su frutta al mattino, corretta combinazione dei macronutrienti e centralità della digestione come fondamento della salute.

Un altro protagonista fondamentale fu Arnold Ehret, naturopata tedesco ideatore del Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco. Egli sosteneva che l’accumulo di muco e scorie metaboliche fosse la causa primaria delle malattie e proponeva un percorso graduale verso un’alimentazione composta prevalentemente da frutta e verdura crude, accompagnata da digiuni progressivi. Il suo pensiero influenzò profondamente l’igienismo europeo e le correnti crudiste successive.

Nella stessa linea si colloca John Henry Tilden, medico statunitense che formulò la teoria della Tossiemia, secondo la quale tutte le malattie derivano da un accumulo di tossine nel sangue causato da errori alimentari, eccessi e stress cronico. Per Tilden la malattia rappresenta l’espressione di un unico processo patologico con manifestazioni differenti.

In Italia una figura significativa fu Andrea Saetti, autore del libro “Igiene e Salute”, pubblicato nel 1938 da Fratelli Bocca Editori. La sua opera contribuì a diffondere nel contesto italiano i principi dell’Igienismo già sviluppati in ambito internazionale. Saetti promuoveva il ritorno alla semplicità alimentare, al rispetto dei ritmi naturali, alla vita all’aria aperta, alla moderazione e alla responsabilità personale nella gestione della salute. Anche nel suo approccio il digiuno era considerato una pratica consentita, coerente con i processi fisiologici di depurazione e riequilibrio.

L’Igienismo Naturale interpreta quindi la malattia come un processo di eliminazione e riequilibrio. Febbre, infiammazione, secrezioni e altri sintomi vengono letti come tentativi dell’organismo di liberarsi da accumuli tossinici. In questa prospettiva, sopprimere il sintomo senza intervenire sulle cause può ostacolare il processo di guarigione. La responsabilità individuale diventa centrale, poiché lo stile di vita quotidiano determina lo stato di salute. Ancora oggi l’Igienismo continua a influenzare molte correnti legate all’alimentazione naturale, al crudismo, al digiuno intermittente e ai programmi di disintossicazione, proponendosi non solo come metodo alimentare, ma come vera e propria filosofia della vitalità fondata sul rispetto delle leggi della natura.

Secondo questa visione, la malattia non è un evento casuale né un nemico da sopprimere, ma l’espressione di uno squilibrio dovuto a errori alimentari, stress, sovraccarico tossinico e stili di vita contrari alla fisiologia umana. L’obiettivo dell’igienismo non è combattere il sintomo, bensì rimuovere le cause che impediscono all’organismo di ristabilire il proprio equilibrio.

Questa impostazione si basa su alcuni capisaldi: un’alimentazione naturale, prevalentemente vegetale e facilmente digeribile; la corretta combinazione degli alimenti; il riposo adeguato; l’esposizione all’aria pura e alla luce solare; il movimento regolare; l’equilibrio emotivo; e l’eliminazione delle tossine accumulate. Tra le pratiche considerate legittime e fisiologiche vi è anche il digiuno, visto non come privazione, ma come strumento naturale di depurazione e recupero energetico. Per gli igienisti il digiuno è una pratica consentita, coerente con la fisiologia umana, poiché permette al corpo di sospendere temporaneamente il lavoro digestivo e concentrare le proprie energie sui processi di eliminazione e riparazione.

L’Igienismo moderno nasce negli Stati Uniti nel XIX secolo, in un periodo in cui la medicina dell’epoca era spesso aggressiva e basata su pratiche invasive. I pionieri di questo movimento proposero un ritorno alle leggi naturali, sostenendo che la salute fosse il risultato dell’armonia tra organismo e ambiente. Tra i principali esponenti del XX secolo troviamo Herbert Shelton, che sistematizzò il digiuno terapeutico controllato e sviluppò in modo approfondito il concetto di combinazioni alimentari corrette. Shelton fondò scuole di Natural Hygiene e scrisse numerose opere dedicate alla salute naturale, sostenendo che la malattia fosse un processo unitario legato al sovraccarico tossinico e alla violazione delle leggi biologiche.