La convinzione che l'uomo sia un onnivoro, in grado di nutrirsi sia di cibi vegetali che animali, è profondamente radicata nella cultura popolare. Tuttavia, un'analisi approfondita della nostra biologia, della nostra storia evolutiva e delle più recenti ricerche scientifiche ci porta a una conclusione diversa: l'uomo è biologicamente predisposto per una dieta prevalentemente vegetale.
Anatomia e Fisiologia: Un Progetto Vegetariano
La nostra anatomia è un chiaro indicatore della nostra dieta originaria. Denti piatti e molari adatti a triturare, un intestino lungo e complesso, una saliva alcalina e un'assenza di artigli affilati ci rendono più simili agli erbivori che ai carnivori.
- Denti: A differenza dei canini aguzzi e dei molari taglienti dei carnivori, i nostri denti sono progettati per macinare frutta, verdura e semi.
- Apparato digerente: Il nostro intestino è lungo e complesso, simile a quello degli erbivori, e ci permette di estrarre il massimo nutrimento dai cibi vegetali. Quello dei carnivori e corto per permettere la veloce espulsione degli alimenti carnei che vanno in decomposizione.
- Saliva: La nostra saliva è alcalina e contiene enzimi per digerire i carboidrati, mentre quella dei carnivori è acida e ricca di enzimi per digerire le proteine.
- Fegato e pancreas: Questi organi sono meno adatti a processare grandi quantità di acido urico rispetto a quelli dei carnivori che hanno una capacità di 15 volte superiore. Il consumo di carne sprigiona grandi quantità di acido urico.
- La mascella: La mascella dei carnivori si muove su e giù per strappare e mordere mentre la nostra si muove anche lateralmente per masticare.
- Lo stomaco: Quello dei carnivori secerne acido cloridrico in quantità superiore a 10 volte superiore a quello dei non carnivori.
- Enzima uricasi: Gli umani a differenza degli animali carnivori non possiedono questo enzima la cui azione consiste nella decarbossilazione ossidativa dell'acido urico.
- L'urina: L'urina dei carnivori è acida la nostra alcalina.
- La lingua: I carnivori hanno una lingua ruvida quella degli umani è liscia.
- Le mani: L'uomo ha le mani adatte a raccogliere frutti e bacche non per strappare le budella da un animale morto.
L'Evoluzione e la Dieta: Una Storia Vegetariana
La storia evolutiva dell'uomo è strettamente legata alla raccolta di frutti, bacche, radici e foglie. La carne è diventata parte della nostra dieta solo in periodi di scarsità o in seguito all'addomesticamento degli animali. Questa transizione, tuttavia, non ha modificato significativamente la nostra biologia.
Spesso si sostiene che la carne sia indispensabile per l'apporto di alcune sostanze nutritive, come la vitamina B12. Tuttavia:
- Vitamina B12: Può essere assorbita dalle piante coltivate in terreni sani e ricchi di microrganismi. Inoltre, è possibile integrarla attraverso alimenti fortificati o supplementi.
- Colesterolo e vitamine A e D: Sebbene presenti negli alimenti di origine animale, possono essere sintetizzati dal nostro organismo, esponendosi al sole nel caso della vitamina D, o assunti attraverso una dieta vegetale varia ed equilibrata.
I Benefici di una Dieta Vegetale
Una dieta prevalentemente vegetale è associata a numerosi benefici per la salute:
- Riduzione del rischio di malattie croniche: Cuore, diabete, ipertensione e alcuni tipi di cancro sono meno frequenti nelle persone che seguono una dieta vegetariana.
- Miglioramento della salute generale: Più energia, digestione migliore, pelle più luminosa e un sistema immunitario più forte.
- Risparmio energetico: La carne richiede un enorme quantitativo di energia per essere digerita riducendo la forza di autoriparazione dell'organismo.
- Impatto ambientale ridotto: L'allevamento intensivo è una delle principali cause della deforestazione.
L'evidenza scientifica è schiacciante: l'uomo è biologicamente predisposto per una dieta prevalentemente vegetale. La nostra anatomia, la nostra fisiologia e la nostra storia evolutiva ci dimostrano che siamo, per natura, fruttariani. Provate a mettere un bambino in una culla con un coniglio e una mela, cosa mangerà? sicuramente mangerà la mela e giocherà col coniglio. Ritornare a una dieta più vicina alle nostre origini significa non solo migliorare la nostra salute, ma anche contribuire a un futuro più sostenibile per il pianeta.
Articolo a cura di Pietro Cocco, naturopata e divulgatore.

