Il corretto equilibrio acido-base dell’organismo è fondamentale per mantenere uno stato di salute ottimale. Il nostro corpo, infatti, funziona al meglio quando il sangue ha un pH leggermente alcalino, compreso tra 7,35 e 7,45. Quando l’alimentazione o lo stile di vita portano a un eccesso di acidità, l’organismo è costretto a utilizzare le proprie riserve minerali – come calcio, magnesio e potassio – per neutralizzare l’acidità in eccesso, con il rischio di indebolire ossa, denti e tessuti. Il pH misura l’acidità o l’alcalinità di una sostanza su una scala da 0 a 14: valori inferiori a 7 indicano acidità, valori superiori indicano alcalinità. Il sangue umano, per mantenersi vitale, deve restare entro un range molto ristretto. Quando il pH scende sotto i 7,30, l’organismo entra in uno stato di acidificazione, terreno fertile per numerosi disturbi: stanchezza cronica, infiammazioni, osteoporosi, dolori articolari, problemi digestivi e metabolici. L’acidosi è uno stato pericoloso che favorisce la formazione di radicali liberi, accelera l’invecchiamento cellulare e predispone a numerose malattie. Per mantenere l’equilibrio, il corpo tende a prelevare minerali alcalini dai tessuti e dalle ossa, impoverendo lentamente le riserve. I principali sintomi di uno stato acido includono: bruciori di stomaco e digestione lenta, dolori articolari e muscolari, irritabilità e nervosismo, pelle spenta e capelli fragili, maggiore predisposizione a infezioni e stanchezza generale. Gli alimenti possono essere suddivisi in tre categorie principali, in base al loro effetto metabolico sul corpo: Alimenti acidificanti: Alimenti neutri: Alimenti alcalinizzanti: Un corpo sano è in grado di mantenere costante il proprio equilibrio acido-base, ma l’alimentazione moderna – ricca di zuccheri, proteine animali e prodotti raffinati – tende a spostare questo bilanciamento verso l’acidità. Adottare una dieta prevalentemente alcalina significa ridurre l’infiammazione, sostenere il sistema immunitario, migliorare la digestione e prevenire l’invecchiamento precoce. Ricordiamo che anche l’idratazione è fondamentale: bere acqua pura e strutturata aiuta a eliminare tossine e a mantenere il corretto pH. In sintesi: scegliere alimenti alcalinizzanti e ridurre quelli acidificanti significa donare al corpo equilibrio, energia e salute duratura. ✨ Se desideri approfondire la Naturopatia a Cagliari e scoprire come riequilibrare il tuo corpo con un approccio naturale, contattami. L’importanza del pH
Gli effetti dell’acidosi
Alimenti acidificanti e alcalinizzanti
Carni, pesce, uova, formaggi, cereali raffinati, zucchero bianco, alimenti industriali e con additivi chimici, caffè, dolcificanti artificiali, alcol, bevande gassate. Questi cibi, se consumati frequentemente, favoriscono l’acidosi e richiedono un maggior lavoro di depurazione da parte di fegato e reni.
Oli vegetali non idrogenati, miele grezzo, zucchero di canna integrale.
Frutta fresca ben matura, mandorle, sesamo, verdure e ortaggi, legumi freschi e secchi. Questi alimenti aiutano a neutralizzare gli acidi, sostenendo il naturale equilibrio del corpo e favorendo energia, vitalità e benessere.L’equilibrio come chiave della salute
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